LETTURE INTERESSANTI

di Roberto Rotundo

Oggi, di ritorno dal Corso di Aggiornamento dell’Accademia Italiana di Conservativa dove ho presentato insieme al collega ortodontista Turi Bassarelli una relazione dal titolo “L’estetica del sorriso”, mi sono imbattuto in un’interessante e spensierata lettura di articoli trovati per caso in rete e che poi ho approfondito in PubMed. L’oggetto di tali lavori tuttavia non era la Terapia Mucogengivale o i rapporti interdisciplinari Orto-Perio, bensì la QUALITA’ DELLA RICERCA.
E’ stato stato davvero sconcertante per me osservare quanto riportato in alcuni lavori, ed in più osservare la grande quantità di lavori pubblicati in materia, con tatto di commenti da parte proprio di editori di riviste mediche altamente quotate. Ve ne propongo alcuni:

http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1000355

“… Andreas Lundh and colleagues analysed randomised controlled trials published in six high-impact general medical journals during two time periods a decade apart; they calculated the putative fall in IF that would have occurred had publication been denied to papers that were commercially sponsored [1].

Unsurprisingly, they found the expected association, since IF depends in turn on recent citation rates, and a body of literature shows that industry-sponsored trials attract more citations than those funded by a nonprofit source [2],[3].”
www.thelancet.com Vol 385 April 11, 2015




E ciò che più è impressionante è che …
much of the scientific literature, perhaps half, may simply be untrue!
Afflicted by studies with small sample sizes, tiny effects, invalid exploratory analyses, and flagrant conflicts of interest, together with an obsession for pursuing fashionable trends of dubious importance, science has taken a turn towards darkness.”

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